ANCE VERBANIA

DL SEMPLIFICAZIONI: silenzio assenso con autocertificazione, più certezze per i cantieri
14 Giugno 2021 

Silenzio assenso, potere sostitutivo d’ufficio e annullamento degli atti in autotutela in 12 mesi. Sono alcune delle novità previste dal Decreto Semplificazioni (DL 77/2021). Queste modifiche, pensate per velocizzare l’iter di approvazione dei lavori privati e anche delle opere pubbliche, richiedono lo snellimento della burocrazia. Gli uffici pubblici saranno infatti chiamati a concludere i procedimenti in tempi più brevi.

In ambito di silenzio assenso gli uffici pubblici, secondo le novità introdotte dal DL Semplificazioni di cui ANCE VCO ha già fornito una sintesi, dovranno attestare, se lo chiede l’interessato, che i termini a loro disposizione sono scaduti e quel silenzio equivale all’accettazione della domanda. In caso ciò non accada l’utente, trascorsi dieci giorni, potrà autocertificare la persistente immobilità all’amministrazione con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e far valere quell’atto. Questo è ciò che prevede l’articolo 62 del DL Semplificazioni (77/2021). Il nuovo meccanismo del silenzio assenso dà maggiore certezza a chi deve avviare un cantiere e necessita conseguentemente delle relative autorizzazioni.

Un’ulteriore elemento di novità introdotto dal Decreto Semplificazioni riguarda infine il potere sostitutivo d’ufficio. Si tratta della possibilità, riconosciuta ad un organo dell’Amministrazione, di sostituirsi ad un altro organo, in caso di inadempimento, per l’emanazione di un provvedimento, ad esempio un’autorizzazione o un permesso.
Fino ad oggi, infatti, il potere sostitutivo è stato attivato su richiesta dell’interessato, cioè del privato interessato ad ottenere l’emanazione del provvedimento. Con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, il potere sostitutivo potrà essere esercitato d’ufficio, vale a dire su iniziativa dell’organo dell’Amministrazione cui tale potere è attribuito. Il responsabile del potere sostitutivo deve inoltre concludere il procedimento in un termine pari alla metà di quello inizialmente previsto.

Quanto all’annullamento d’ufficio degli propri atti da parte della P.A., all’art. 63 si sancisce la riduzione del termine entro cui le Amministrazioni possono annullare i propri atti in autotutela, termine che si riduce da 18 a 12 mesi. Le Amministrazioni possono correggere la propria azione amministrativa annullando gli atti precedentemente emanati se rilevano un cambiamento degli interessi coinvolti. L’annullamento deve però avvenire entro un termine ragionevole, per evitare che i privati vengano esposti a tempo indeterminato al rischio che un atto, su cui facevano affidamento a vario titolo, venga eliminato. Tale termine ragionevole fino ad ora è stato fissato in 18 mesi, ma ora viene ridotto a 12 mesi, dando così maggiori certezze.

Va ricordato che il termine sul silenzio assenso per il condono edilizio è di 24 mesi. Il titolo edilizio in sanatorio si forma per silenzio assenso se, decorsi due anni senza l’adozione di un diniego espresso, l’istante abbia corredato la domanda di tutta la documentazione richiesta, pagato gli oneri di concessione ed effettuato le denunce ai fini del pagamento delle imposte e tasse municipali. Devono esistere i presupposti di legge e i relativi adempimenti devono essere quindi soddisfatti. Il silenzio non matura se l’abuso non è condonabile.

Vi sono ulteriori contesti in cui sarà sufficiente un’autocertificazione per incalzare gli uffici pubblici inadempienti e i termini di silenzio assenso degli uffici pubblici variano. Tra questi:

 

Permesso di costruire (90 giorni)

Entro 60 giorni dalla richiesta del permesso, il Comune formula la proposta di provvedimento o, se lo ritiene, assegna un termine all’istante per eventuali integrazioni. Entro 30 giorni dalla proposta di provvedimento deve essere assunto il provvedimento finale. Decorso inutilmente tale termine, si forma il silenzio-assenso, che non opera in caso di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali o idrogeologici (articolo 20, comma 8 Dpr 380/2001).

 

Albi professionali (60 giorni)

Il procedimento per l’iscrizione in Albi, registri o elenchi per l’esercizio di professioni regolamentate deve concludersi entro due mesi dalla domanda: ove il consiglio o il collegio non provveda nel termine, si forma il silenzio assenso se la domanda è stata corredata dei documenti comprovanti il possesso dei requisiti.

 

Strutture di vendita (90 giorni)

Sulle istanze presentate per l’apertura, il trasferimento e l’ampliamento di strutture di vendita di medie dimensioni matura il silenzio assenso quando trascorra il termine, fissato con norma comunale in un tempo non superiore a 90 giorni dalla data di ricevimento della relativa domanda, senza che sia stato comunicato dall’amministrazione interessata l’espresso provvedimento di diniego.

 

Cambio di residenza (45 giorni)

Trasferimento di residenza da altro Comune, dall’estero o all’estero, nuova famiglia o convivenza, modifiche del nucleo familiare e cambiamento di abitazione: vanno denunciati al comune entro 20 giorni. Il Comune verifica nei 45 giorni: matura il silenzio assenso se la dichiarazione risulta completa e veritiera. Gli effetti giuridici decorrono dalla dichiarazione.

 

Impianti elettrici (90 giorni)

L’installazione o la modifica delle infrastrutture per impianti radioelettrici è concessa se, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, non sia stato assunto il diniego o un parere negativo dell’organismo che effettua i controlli sui limiti delle esposizioni a campi elettromagnetici e se non sia stato espresso dissenso da un ente preposto alla tutela ambientale, della salute o del patrimonio storico-artistico.